MARIO DESIATI

13 maggio 1977 locorotondo bari

 

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Nato a Locorotondo nel 1977, vive a Roma. dopo gli studi al liceo classico di Martina Franca, si laurea in legge a Bari nel 2000 e lavora per uno studio legale in Valle d'Itria E PUBBLICATO SAGGI SULLA RESPONSABILITA CIVILE .  NEL 2003 SI E TRASFERITO A ROMA .  

e’  stato capo-redattore della rivista  'Nuovi Argomenti'  e consulente editoriale .

e fra i poeti rappresentati nella  antologia nuovissima poesia italiana mondadori 2004 .
Al convegno annuale 2004 del CIRTT  ha tenuto una lezione dal titolo IL ROMANZo che non ho mai scritto.

. Ha esordito in poesia nella raccolta I poeti di vent’anni  - 2000

. DIRige IL  festival della letteratura 'ARMONIA - Narrazioni in terra d'Otranto' dal 2015

' Ho sentito che dovevo rendere più aderente la mia presenza alla terra che amo, lavorare a qualcosa con uomini e donne  che credono nella potenza della letteratura. Così è nato Armonia ' -  MD - 2015

. GIURIA PREMIO ITALO CALVINO  2017
. GIURIA PREMIO PRESìDI DEL LIBRO  2019

. giuria  primo premio letterario nazionale i sassi - matera  2019

. DIRETTORE ARTISTICO FESTIVAL LETTERARIO SALENTINO - LUGLIO 2020

. COMITATO SELEZIONE PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONDELLO - 2020

http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Desiati 

dllc.unicas.it/CIRTT/desiati.htm

FANDANGO  -   Dalla grande letteratura straniera alla narrativa italiana contemporanea  con particolare attenzione ai nuovi talenti -  il catalogo di Fandango Libri -  la casa editrice nata come costola dell’omonima casa di produzione cinematografica è estremamente ampio e non teme scelte 'coraggiose'.
Pubblicare libri che nessun altro ha il coraggio di fare
libreriamo.it

Sue opere sono tradotte anche in inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese, coreano.

wikipedia.org

Mario Desiati si è dimesso lasciando la direzione editoriale di Fandango Libri.     Il 36enne scrittore di Martina Franca  ex junior editor della narrativa italiana di Segrate ricopriva la carica nel gruppo di Domenico Procacci dal 2008.
Lascio in ottime mani un Piano editoriale completo per il 2014
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antonio prudenzano - affaritaliani.it

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L'emozione di pubblicare il primo libro non si può mai più rivivere nella vita.

L'esordio è fatto di momenti memorabili e tali momenti sono precedenti all'uscita del libro. Era il 2002, avevo 25 anni e sognavo come tutti gli aspiranti scrittori quel momento fatto di attesa e ambizione.     Quando Marco Monina di peQuod mi telefonò per comunicare che la sua casa editrice aveva scelto il mio romanzo pensai 'allora non sono pazzo !' (o ci sono altri pazzi come me).     Ho seguito gli esordi di tanti autori dal 2003 come editor, consigliori o semplice lettore.    E in tutti gli esordienti c'è uno sguardo di presagio, attesa, follia e umana vanità.   

Il primo libro cambia la vita, ma mai come ci si aspetta.    

Sia nelle più crasse disfatte, che nella gloria inattesa, è tutto molto diverso, perché c'è una variabile che quando si scrive e di cui non si tiene mai conto fino in fondo e si chiama realtà.

#roadtocandore - fb/md - 19.9.2016

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ARTICOLI DI MARIO DESIATI - www.rivistaundici.com/author/mario-desiati

 

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è la perdita della cultura umanistica e il dilagare di una sottocultura che vale solo a metà la cifra di questo Paese corrotto nel quale ci troviamo a vivere

 

 

LIMITI
I punti sono muri
come eccessi di sintassi
come vocaboli oscuri
o maniere alla Trapassi.
L'anima è un limite
come la grammatica
arida  deride
lo scrittore che la sbraita.

pensare dietro una maschera di parole

 

 

      La letteratura  ha bisogno di eroi e antieroi   

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la letteratura

è l'unico campo in cui la giovinezza non è un valore

in un paese civile ci dovrebbero essere politici giovani e vecchi scrittori

invece abbiamo scrittori giovani e vecchi politici

una bella contraddizione da cui partire per raccontare il nostro tempo

 issuu.com - 2011

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Per chi scrive, la poesia è un vero esercizio delle parole

che ti insegna come piegare le frasi
sky tg24 - 2021

 

 

 

INTERVISTA

Che cosa è cambiato nella composizione letteraria di Mario Desiati dal romanzo d’esordio a oggi?
Ho imparato a scrivere con meno parolacce.
Quanto c’è di autobiografico nella dura e cruda realtà che i suoi romanzi fotografano?
L’autobiografia dei narratori entra anche nei romanzi sulle arpe eolie o la paleopedologia, tutto sta a non farsi scoprire. C’è autobiografia, of course. E uno scrittore che dice che non c’è nulla di autobiografico mente. Duro e crudo sono due aggettivi che non userei mai nella stessa frase.
Qual è il compito di un giornalista nella società contemporanea? E di uno scrittore?
Un giornalista non lo so. Lei ha più titoli di me per rispondere. Lo scrittore, invece, e parlo da lettore, credo che debba dividere, contraddire, scandalizzare, creare dissidi. Cerco solo autori di questo tipo. Ossia scrittori.
alessandra de stefano - viveur.it - 2010

 

Quando ha pensato di poter diventare uno scrittore?
Da piccolo volevo fare il poeta  poi da adolescente  negli stessi anni del mio innamoramento per il calcio  vivendo in un ambiente umanamente difficile  mi sono reso conto che mi veniva meglio raccontarle le storie nella loro durezza   piuttosto che esserci dentro.   Ed è la strada che ho deciso di seguire.
adelmo gaetani - quotidianodipuglia.it - 2011

 

 

 

 

biblio

SPATRIATI 2021

candore 2016

LA NOTTE DELL'INNOCENZA 2015

MARE DI ZUCCHERO 2014

ALTISSIMA 2014

IL LIBRO DELL'AMORE PROIBITO 2013

ZEMENTFASERN  2012

TERNITTI 2011
AMOUR FOU 2011
IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI 2010
IL CASO PUGLIA 2010
FOTO DI CLASSE 2009
IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI 2008

cura de  'ad occhi aperti' 2008

cura de 'il lavoro e i giorni' 2008

cura de 'i volponi' 2007
cura de 'i laboriosi oroscopi' 2006

VITA PRECARIA E AMORE ETERNO 2006

cura de 'album pasolini' - 2005

LE LUCI GIALLE DELLA CONTRAEREA 2004
NEPPURE QUANDO È NOTTE 2003

 lafeltrinelli.it - libri + ebook

facebook.com/MarioDesiatiPage/timeline

RICONOSCIMENTI

. incluso nelle antologie 'i poeti di ventanni'

e 'nuovissima poesia italiana'

. 2006 - premio per l'impegno e la letteratura civile

Paolo Volponi - Vita precaria e amore eterno
. 2008 - premio ferri-Lawrence -  Il paese delle spose infelici
. 2009 - premio Mondello per la narrativa italiana -

Il paese delle spose infelici
. 2010 - premio Vittorio Bodini V edizione
. 2011 - Finalista premio Strega - Ternitti

. 2012 - building apulia - alla carriera

 

AGOSTO ITALIANO
Ho potuto intravedere l'altrove
dietro l'ombra lunga del pomeriggio
quando in estate attendevo mia madre.
E lei tornava con l'odore di terra
e poi di cotogno e poi di spine
e poi di cardi e poi di papaveri.
Non ha mai inventato risposte ai miei perché
abbracciando i frangenti del cielo pezzato
in cirri metallici, traccia nell'aria i segni
"di qui passa tutto" e altre vanificazioni.
Che poi sui muri a secco era disegnata
l'onda, un sonaglio dei rami di edera
i resti dei coleotteri  

la striscia verde di malva
e per questo non restava la parola.

luci gialle della contraerea

.

 

  

 

 

LA NOTTE DELL'INNOCENZA  - 2015
... un libro che racconta la tragedia dell'Heysel del 1985 e lo fa attraverso gli occhi di un bambino. Ho scritto questo libro pensando a chi non ha mai visto una partita di calcio in vita sua, raccontando come anche i morti dentro uno stadio meritano memoria. -MD
fb/md - 2015
29 maggio 1985. Mario è un bambino di otto anni, felice perché il pomeriggio ha calzato per la prima volta nella sua vita un paio di scarpe da calcio con i tacchetti di ferro ed emozionato perché la sera la sua Juventus contenderà al Liverpool la Coppa dei Campioni nella finale in programma al vecchio stadio Heysel di Bruxelles. Le strade si svuotano, tutto il paese si ferma per assistere alla partita e anche Mario rientra precipitosamente a casa ancora sporco di terra. Accende il televisore sulle ultime note della sigla dell'Eurovisione e non può sapere che all'Heysel si è appena consumata una delle più gravi tragedie della storia del calcio. Non è il solo. Quando la diretta comincia in pochi ne hanno la percezione - a cominciare dal telecronista Bruno Pizzul -, in pochissimi conoscono la verità. Il bilancio finale sarà di trentanove morti e oltre seicento feriti, ma, sia pure in ritardo di un'ora e mezza e in una cornice spettrale, la partita verrà giocata ugualmente. Lo spettacolo non si ferma o meglio, come commentò Michel Platini diversi mesi più tardi, "quando cade l'acrobata, entrano i clown". "La notte dell'innocenza" è una ricostruzione chirurgica della diretta che incollò al televisore milioni di italiani sgomenti, impauriti, disgustati; è la rievocazione della partita vista con gli occhi increduli di un bambino, è una riflessione sull'eredità dell'Heysel: cosa ci ha lasciato quella notte di trent'anni fa?
ibs - 2015

nel libro riprende il dibattito del tempo e c’è una frase terribile di Platinì: 'quando cade l’acrobata entrano i clown'.
La disse a Marguerite Duras perchè l’Heysel colpì l’immaginario di quel periodo storico di molti scrittori: lei intervistò Platinì. Poi racconto il dibattito tra Malerba, Calvino e Soldati sulla liceità di continuare a giocare quella partita, se considerare o meno quel trofeo.     Mi interessava però ricordare la memoria di queste persone che spesso purtroppo sono ancora oggetto degli strali negli stadi. L’ultima volta è stato un anno fa: si inneggiava a 'meno trentanove' ma molti non sanno neanche chi sono.     Ho messo l’elenco dei nomi, ma al di là di questo ho unito il racconto di una storia di morte attraverso la visione di Ugo Riccarelli, la più bella su questa storia a mio avviso, e attraverso le immagini che si sono viste in diretta.    Addirittura in una diretta francese si videro spirare alcune persone ...
quotidianodipuglia.it - intervista - 2015
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Le mie estati in una deserta Torre Canne a giugno, tra amici immaginari e le case ancora vuote, erano quelle di un bambino solitario. Era la metà degli anni Ottanta e io passavo questo mese di vacanza da solo con il mio mitico pallone blu e tanti amici “inventati” fino a quando cominciavano ad arrivare i villeggianti di luglio e noi tornavamo a Martina Franca. E lì si verificava un’altro problema: perché Martina lentamente si svuotava e quindi restavo solo anche in città ...

,

tutti questi “amici” avranno nutrito il suo immaginario visto che poi da grande ha fatto lo scrittore
Sarà… tuttavia la solitudine era assoluta, peraltro anche a luglio e agosto quando spesso ci spostavamo in campagna dai nonni. Anche lì il posto era abbastanza isolato. Il mio vero compagno di giochi era il pallone blu che un giorno verso i cinque anni sparì nel nulla e questo scatenò per me una tragedia vera. Era un “volantino” cioè uno di quei palloni che volano facilmente, leggerissimi, lo cercai in lungo e in largo, ma non lo trovai più. Dopo trentacinque anni, l’ho ritrovato a Villa Ada dove spesso vado a passeggiare … o, meglio, ho visto dei bambini che giocavano con un pallone blu uguale al mio: lo avevano perso nel ruscello e piangevano. Mi sono tuffato e l’ho riportato ai bambini chiudendo un po’ quel cerchio della mia vita.
claudia presicce - quotidianodipuglia.it - 2015

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IL SANGUE LASCIA SEMPRE TRACCE SUI TESSUTI, LA MACCHIA NON VA VIA QUANDO SI SECCA. LE LENZUOLA INTRISE DI SANGUE SI DEPONGONO NELLA VASCA DI ACQUA FREDDA QUANDO È ANCORA FRESCO, ALTRIMENTI RIMARRANNO SPORCHE PER SEMPRE. ERO ORMAI ANDATO IN UNA DIMENSIONE PER CUI LO STADIO È IL LUOGO DI CELEBRAZIONE DEL RITO, UNA CHIESA CHE CONTENEVA I TABERNACOLI CON LE RELIQUIE DEI MARTIRI.
pag 53 - l'altoparlante

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lo stadio era semivuoto, la partita tecnicamente oscena, forse venduta, e mio padre, annoiatissimo come tutti gli uomini disinteressati al calcio, trovava ragione del suo disinteresse di fronte allo spettacolo abominevole delle due squadre in campo.     al collo aveva l'unica fonte di sua gioia di quel pomeriggio, e non vedeva l'ora di utilizzarla.    un gigantesco binocolo nero, un'arma da professionisti del voyeurismo.
pag 69 - il binocolo

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PRESENTE AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO . GLI STUDENTI DA TRANI DIALOGANO CON L'AUTORE  E LEGGONO PASSI DEL LIBRO - 2016

 

 

 

 

CANDORE  -  2016

. difficile scrivere questo libro  in una italia dove tutto si puo fare  -  basta che non lo si faccia sapere . 

. in un paese dove non esiste l'educazione sessuale -  la pornografia diventa supplente .   mario desiati

. libro che si impone da solo -  notevole .  corrado augias

. desiati ha scritto un romanzo che solo chi era li' poteva scrivere .  rocco siffredi

intervista di corrado augias a quante storie - rai3 - 17.11.2016

 

 

Pornomane

e anche kafkomane

 #Sniffarelibri

 fb/md - 21.10.2016

 


repubblica.it/bari/martina
sulla maglia

della squadra di calcio


-  Avrei voluto amarla come l'ultima donna del pianeta, eppure sul punto di baciarla mi fermai. Perché rovinare quel momento ? Sentivo già il dolore che avrei provato dopo.   Ognuno custodisce un suo mistero e nel mio piccolo il piacere si univa al senso di morte, alla miseria, l'euforia, la dimenticanza  -

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Candore   .. condivido qui l'anteprima della copertina che è stata disegnata da Malika Favre. Ci sono gambe, calze autoreggenti (ahimé manca il mio amato reggicalze) e un titolo apparentemente fuorviante visto il tema "pornografico".    Sono alcune delle ossessioni di Martino Bux, il protagonista di questo romanzo.    In questi mesi ho scritto poco di lui, non è stato un avvicinamento facile.    Coloro che mi conoscono sanno che da oltre dieci anni avevo in mente Candore.     Lo avrò cominciato dieci volte e per dieci volte ho buttato tutto quello che avevo scritto.
Chi leggerà il romanzo capirà perché è stato faticoso scriverlo, qualcuno ne sarà probabilmente disturbato, qualcuno inorridito, qualcuno deluso, a qualcuno piacerà, qualcuno dirà che era meglio buttare anche l'undicesima versione.   

Lo sento però come un esordio e come tutti gli esordi anche un congedo.
fb/md - 20.9.2016

. PRESENTATO DA MD  AL CIRCOLO DEI LETTORI - TORINO

Martino Bux è un giovane militare diciottenne quando scopre in un cinema a luci rosse che i sogni possono diventare realtà. Le donne irraggiungibili sono lì davanti ai suoi occhi, può guardarle senza essere visto, può goderne senza dover render conto a nessuno. Ma per Martino la pornografia è un'arte così come una dannazione. Piano piano le donne in carne e ossa, quelle che si potrebbero abbracciare, perdono consistenza e verità. Si innamora solo di ragazze che somigliano ad attrici hard, lavora solo in posti in cui regnano libertinaggio e sensualità esplicita, si affida a chiunque possa concedergli un attimo di felicità del corpo. Attraversa così un trentennio di storia del porno, passando per i giornaletti, le VHS con Rocco, i locali di striptease, e poi internet e i privé, fino ad arrivare a oggi. Sullo sfondo, la città di Roma e l'Italia, fatta di cialtroneria, finta opulenza, in continua oscillazione tra bigottismo e trasgressione, scambismo e voyeurismo. Nella danza del vizio, Martino si ritrova a non poter toccare, a non poter partecipare, come un bambino che guarda gli adulti giocare a pallone senza potersi buttare nella mischia.

libreriauniversitaria.it - 2016

Con una scrittura abilmente orchestrata, Desiati coniuga oscenità e purezza in un linguaggio diretto, ironico e raffinato. Privo di moralismo, l'autore tratteggia in modo incisivo la personalità paradossale del protagonista, che nella pornografia trova il rifugio ideale per il suo poetico candore.
lecceprima.it

racconta l'ossessione per la pornografia di un personaggio indifeso e perpetuamente desiderante che, pur trascinando i suoi giorni tra le strade lerce e i locali infernali di una roma spettrale, sembra sortire fuori dalla libertà assoluta della berlino inizio secolo che cantava isherwood.
non c'è sesso, paradossalmente e incredibilmente, in questo romanzo. solo la sublimazione di un desiderio.
edoardo nesi fb/md - 2016

l’amore comprende anche il lato superficiale, carnale come può esserlo il corpo, e i piaceri che emana, sono l’anticamera del paradiso. C’è chi ha voglia di entrarci, chi invece si sofferma ad osservare l’ingresso, anche questo è un modo di interpretare la vita, una delle tante possibili. Non solo, balza alla mente la questione femminista della donna oggetto, che alcuni anni fa è stata affrontata con “pornosofia”, si è scritto un libro dimostrando come la donna emancipata e libera scelga liberamente di intraprendere questo mestiere, seguendo ad esempio il pensiero della filosofa Judith Butler. Tuttavia, nel libro “Candore” queste problematiche non trapelano, non c’è sottomissione o sudditanza né del genere maschile né del genere femminile, e forse è questa la novità rappresentata da Mario Desiati. Sembra volesse dirci che le ossessioni di alcuni, non  possono essere ostacolo per la libertà di tutti.
alessandra peluso - affaritaliani.it - 2016

romanzo di formazione in cui il protagonista, Martino Bux, si avvinghia alla pornografia con tutta l'insicurezza e la forza di rassegnazione che ha dentro, respingendo il rischio di diventare adulto, di vivere di rapporti affettivi stabili, di felicità tridimensionali. L'industria del desiderio lo preserva dall'obbligo di crescere e lo rende comparsa della sua stessa vita, di un'esistenza spogliata di emozioni. Trascorrono gli anni e Martino rimane un eterno adolescente schiavo della debolezza che quasi si compiace di mostrare, un solitario che vive di notte sovrapponendo le donne per le quali crede di provare amore con quelle che fanno capolino da un giornaletto o da uno schermo. La società ed il porno cambiano a colpi di tecnologia e mentre si consuma una lunga, inarrestabile rincorsa per adeguarsi al peggio, nella mente di Martino il confine tra i due mondi si fa sempre più labile, fino a scomparire. Il rifiuto della realtà, il massacrante stordimento dei giorni, è per lui un modo di anestetizzarsi, di difendersi dalle vere indecenze umane, dal marcio che è nelle persone e nelle strade. Il porno è il deserto dei suoi anni migliori e la fuga dal vuoto interiore, ma è anche consolazione e rivendicazione del diritto di non essere mai all'altezza: la libertà di non lasciare ad altri il compito di abbruttire la propria vita. Mario Desiati dimostra come, grazie ad una scrittura che si conferma in tutta la propria eleganza senza risultare mai morbosa, si possa trasformare in candore perfino l'oscenità, anche quella che con la pornografia non ha nulla a che fare.
gazzettadiparma.it - 2017

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La mia intenzione non è quella di nobilitare la pornografia. È un libro che racconta la storia di un uomo dai diciotto ai quarantacinque anni che ha questa ossessione.   Tutto quello che fa nella vita lo filtra perché ha visto del porno.   Nel libro si parla di pornografia ma non c'è sesso.    Alcuni lettori si sono sentiti truffati.
intervista - gennaro totorizzo - palolive.it - 2017

 

 

 

 

 

 

einaudi

raicultura.it/Mario-Desiati-Spatriat

www.storytel.com - audiolibro

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SPATRIATI - 2021

A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato

einaudi - 2021
Claudia è solitaria ma sicura di sé, stravagante, si veste da uomo.    Francesco è acceso e frenato da una fede dogmatica e al tempo stesso incerta. Lei lo provoca: lo sai che tua madre e mio padre sono amanti ?   Ma negli occhi di quel ragazzo remissivo intravede una scintilla in cui si riconosce.      

Da quel momento non si lasciano più.

A Claudia però la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé.    

iventano adulti insieme, in un gioco simbiotico di allontanamento e rincorsa, in cui finiscono sempre per ritrovarsi ...    Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell'atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita.     

Cresceranno insieme, bisticciando come l'acqua e il fuoco, divergenti e inquieti.     

Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull'appartenenza e l'accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.
mondadoristore.it - 2021

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Prima di Claudia, la realtà era quella che mi raccontavano e non quella che vedevo .   Facevo parte del novero di quelli che si lasciano spingere dagli altri, dagli eventi, dalle prescrizioni, dai pregiudizi. I coniugi Veleno mi spingevano verso una vita senza smottamenti, tranquilla, il minimo necessario per non soffrire. A loro, in fondo, era andata bene cosí  .

da incipit

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27.4.2021 ... su Rai1 ... sono riuscito a raccontare questa strana parola che mi tormenta da anni (delizioso tormento di libertà)  .    Ho capito ancora di più quanti siano nel mondo gli   spatriati .    Non è facile essere liberi di amare chi e come si vuole, di andare via, di tornare, di vivere senza le convenzioni, di ricominciare sempre da capo . Alle tante anime spatriate che ho incontrato nella mia vita va la riconoscenza in questo giorno speciale, quello del mio nuovo debutto .   -md
fb/md - 28.4.2021  -  facebook.com/watch  video rai

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Quando ero ragazzo a Martina Franca i giovani maschi parlavano il dialetto .  Lo sfoggio di un italiano corretto era simbolo di non mascolinità .   Le parole segnavano il confine tra maschi alfa e maschi beta  .
micol sarfatti -
corriere.it/dialetto-maschi-alfa-beta

mediasetplay.mediaset.it/video/mario-desiati

larivistaintelligente.it/spatriati

www.agi.it/spatriati

www.treccani.i/Spatriati

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Lo spatriato_sparpagliato, disperso, incerto, è chiunque di noi, magari non essendone consapevole, si senta senza patria esistenziale, sempre un po’ fuori posto, irregolare nell’animo, dentro la vita sociale sì, ma sempre con qualcosa che resta irrisolto, dubbioso, senza ancoraggio saldo.
pierluigi battista - huffingtonpost.it - 2021

Spatriato a volte è anche un insulto, un modo per definire in modo spiccio una persona che non ha un posto fisso, non ha un’identità chiara rispetto agli altri. Altre volte è un modo simpatico per definirsi fuori dal coro .  Altre volte ancora è semplicemente un’identità fluida, forse più libera, come sono i personaggi di questo romanzo .
redaz AC - positanonews.it - 2021

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2021
classifica  qualità dei libri_l'indiscreto
1 - mario desiati - spatriati - narrativa
1 - antonella anedda - geografie - poesia
illibraio.it/mario-desiati-spatriati


presentazione  a Bibliobar Roma
26.5.2021
VILLA DEL CARMINE - MARTINA FRANCA
12.7.2021
presentazione al Premio Sila ’49

30.9.2021
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chissa che posto occupava
il suo grande amore clandestino
da lei avevo imparato che
non esiste un amore senza infedelta.
si ama solo quando si comincia
a tradire se stessi
e poi a tradire l'idea dell'amore
che si aveva prima.

.

Il tempo con te fu un oceano di fiori
su cui avevamo navigato
con barche d’argento e vele di porpora,
rapido, con i colori degli oggetti cangianti
si mischiavano fino un solo orizzonte.
.

si stagliava come una straniera,
le calze bianche e il cappotto rosso
evocava uno spirito elevante
i fantasmi non nuocciono a nessuno
al massimo spaventano i vivi
.
invece di stare mezza nuda
a leggere poesie
alle chitarre scordate
mi troverai impiccata al ramo di luna

fb/md - 9.4.2021

 

 


Recarsi altrove
lasciando alle spalle i confini
tornare indietro e
riprendersi le parole fraintese.
Cambiare pelle, genere
impiego e tana.
Interrompere e poi errare
come le ghiandaie e le upupe viaggiare
da soli, cantare la notte
beccare nel limo e sulle cortecce
cambiare nome
tenere le cose più care
dentro un trolley e
poi dimenticarle al deposito bagagli.
Contare i numeri cominciando da tre
dimenticarsi lo stato l’identità e
farne di nuovi
dismettere la lingua e
ricominciare da bambini
conoscere nuova gente
andare incontro agli altri come
si ricordano i momenti migliori
schiantarsi negli altri
guardare il cielo alzando la testa
andare nel Nord
tornare al Sud
nuotare nel mare quando la luna
è riflessa o avvertono che
l’acqua è altissima ma hanno torto.
Crescevano e
diventavano sempre di più
ancora più soli e inquieti
quasi uno per ogni famiglia
peggiori e i migliori
se non erano spatriati
non si riconoscevano.
fb/md - 74.2021
Claudia anche a distanza dava un senso alla mia vita, era petrolio bianco, ogni sua mail o messaggio, ogni sua telefonata, ogni sua parola assomigliava alle fiammate degli sputafuoco nelle notti estive dedicate al nostro santo. Percorrevo chilometri, conducevo visite negli appartamenti e nelle campagne, parlavo con tanta gente con cui non avevo niente da dire, e c’era sempre quella fiammata a illuminare il nero che m’era rimasto addosso da quando era andata via.
fb//einaudi
... Ci sono molte pagine che ho tagliato e diverse scene che potevano sembrare un ornamento alle vicissitudini di Claudia e Francesco. Queste righe sono ispirate a un tipo di memoriale presente anche nelle nostre città.
La Bicicletta Bianca
Catturata da una bicicletta bianca appoggiata contro uno dei pilastri della Ubahn. Era un vecchio modello con le ruote piccole, l'antica bicicletta degli adolescenti anni Ottanta, il portaoggetti con la molla che assomigliava a una trappola per topi, il parafanghi argentato unica eccezione cromatica, una canna sottile e robusta. Era stata ridipinta di bianco. Chi l'aveva pitturata non aveva lasciato nulla al caso: i raggi, le gomme, le crespe sui manubri.
Aveva avuto tante biciclette, si affezionava molto più che agli uomini. Le perdeva, gliele rubavano, le ricomprava, le lasciava incustodite se erano cattive, le rivendeva, le ricomprava ancora dopo aver trattato, ci parlava, le accarezzava, si faceva portare da qualcuno che aveva conosciuto al Sodoma di Torstrasse, per settimane non le usava quando pioveva o il vento siberiano rendeva impossibile correrci, eppure nelle biciclette la città le sembrava diversa, il verde dei castagni e i faggi, l'odore della vegetazione, le allentava i pensieri nefasti, perché Berlino profuma di polline e infiorescenze o di erba e terra bagnata in modo insospettabile.
Quando si avvicinò alla bicicletta bianca un lumino spento e una margherita di stoffa intrecciata tra i tubi di ferro. Pensò alle spose, l'attirava, era un magnete potentissimo, i raggi rimandavano un'ombra elegante che presto fu compresa e confusa con la sua. Lei nuotava contro la corrente di cosa è opportuno e cosa no, quella bicicletta bianca le presentava il conto ricordandole la caducità che negli istanti più infernali e profondi. La verità di quel bianco era un garbo melanconico.
Quando muore una persona che sta pedalando, i berlinesi appongono una bicicletta bianca nel punto dell'incidente, una sua foto senza nome con la scritta "Ciclista". L'adornano di fiori e lumi, ma quella bicicletta aveva addosso solo il bianco del suo smalto e una pallida margherita.
Comprò dei girasoli e accese un nuovo lume. Poi tornò a casa e cercò notizie sull'incidente che c'era stato in quel punto e scoprì che era morta una ragazza spagnola. Era andata a vivere a Berlino pochi mesi prima per cercare lavoro, aveva cominciato a insegnare spagnolo e stava studiando il tedesco. Aveva 22 anni. Un furgone l'aveva investita. La ragazza si chiamava Ginevra. Chissà com'era Ginevra, con che fagotto era venuta a Berlino, qual era stato il rapporto tra rappresentazione ed ambizione, tra realtà e visione. Pensò alle sue cose, gli oggetti che le appartenevano. Orologi, scatole, matite, quadri, mobili. La roba che aveva comprato nei giorni precedenti in un qualunque SecondHand o in un mercato delle pulci. Pensò a oggetti inutili e secondari, ma che per lei rappresentavano mondi e quei mondi oggi non esistevano più perché non c'era la persona che li avrebbe attraversati.
Si sentì Ginevra un attimo dopo la sua morte, cosa sarebbe rimasto di lei e la risposta era solo una: niente.
fb/md - 20.4.2021
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la prima volta che visitai il set de Il Paese delle Spose infelici stavano girando una scena speciale

tra i visitatori del set c'era anche la troupe di Ladri di Biciclette

https://youtu.be/LRLm6PcnhCQ  

https://youtu.be/p2NgbjDvefk  con g. mughini

facebook.com/PiccoloTeatro/videosrappresentazione e potere  narrativa del 900 -  2021

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l'italia raccontata da MD  .   raiplayradio.it/audio/MERAVIGLIE

 

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La città dei veleni e del degrado dove la morte non fa più paura  .pdf

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Lo snobismo dei poeti professionisti verso i canzonettari è più diffuso nelle nuove generazioni di scrittori

Eppure

nessuno potrà negare che tra musica e poesia

c’è un punto di contatto  originario

che si chiama   r i t m o

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mario desiati su facebook

pagg 2 e 3

 

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basta tenere gli occhi aperti

 leggere i giornali o interpretare

alcune delle notizie che vengono date ...

l’Italia  è  tante  cose





13 MAGGIO .. AUGURI MARIO !

 

 

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